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| Diario di bordo della missione ad Ischia della vostra agente speciale Paola - nome in codice "NO ONE BUT HER" |
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| incontri |
Gerard Butler |
Forum Gerry |
Paola (No One But Her) |
21/07/2005 |
 Una premessa: la vostra “agente speciale”, che è una “vecchietta” sposatissima,
ha dovuto far passare la missione come una vacanza, perché non sarebbe riuscita
a stare via tanti giorni da sola, e si è dovuta tirare dietro anche il consorte,
quindi non ha avuto molta libertà di manovra, altrimenti rischiava l’uxoricidio,
anche se il marito dice che non è geloso… Inoltre, proprio perché sono tutt’altro
che giovanissima, non ho più la faccia tosta di quando avevo quindici anni e
“rompevo le balle” a Paul Mc Cartney (il che mi data…), ma ho, ovviamente, un
certo pudore, soprattutto nei confronti di un ragazzo che potrebbe quasi essere
mio figlio…
1° giorno, lunedì 11 luglio: l’appuntamento con le altre “agenti”
Sabrina (Lady Gladia), che è a Ischia per lavoro accreditata
dal suo giornale, ed Elisa (Liten), sarebbe verso le
15, ma, mentre mi sto “restaurando” dopo una mattinata al mare, mi telefona
Sabrina e mi dice di sbrigarmi ad andare a Lacco Ameno, perché Gerry è al bar
dell’Hotel Regina Isabella, dove sono alloggiati tutti gli ospiti, e sta prendendo
il caffè, ma sembra se ne stia andando. Prendo un taxi e mi fiondo. Gironzolo
un po’ davanti all’ingresso dell’hotel, che dà sul giardino, cercando il coraggio
di entrare, quando vedo il “nostro” proprio al di là dell’ingresso. A questo
punto mi butto, entro e nessuno mi dice niente; vedo che con Gerry stanno parlando
due ragazze e intuisco che siano le mie compagne di ventura Sabrina ed Elisa.
Infatti, loro per prime mi chiedono se sono Paola e mi presentano a Gerry e
al suo agente, Alan. Gerry è molto gentile, si fa dire di nuovo il mio nome;
io, piuttosto sconvolta, farfuglio qualcosa in inglese per chiedergli se possiamo
parlargli, ma lui risponde che lui e Alan hanno bisogno di parlare fra di loro.
Mi saluta, ripetendo il mio nome, mi dà due affettuosi bacini sulle guance,
che ricambio con entusiasmo, saluta e bacia anche Elisa e Sabrina e ci dice
arrivederci al giorno dopo, in cui ci sarà la sua conferenza stampa.
Prima impressione: sembra più giovane ed è più sottile di come appare in fotografia,
quindi, a me piace anche di più; è abbronzatissimo (abbronzatura naturale, non
lampada…), capelli castani scuri, ma sicuramente di una tonalità leggermente
più chiara di quella che dovrebbe essere la sua naturale, niente tempie brizzolate
(…), barba corta, occhi bellissimi, grandi, turchesi, un po’ arrossati dal sole,
ciglia lunghe e scure…., fisico perfetto in maglietta e bermuda, educato e compito.
Dopo l’incontro fatale, io cerco di riprendermi e resto a fare delle chiacchiere
con Elisa e Sabrina, che sono molto più giovani di me, simpaticissime e intelligenti.
Scopriamo anche di avere molti interessi in comune, nonostante la differenza
di età. Poi Sabrina deve tornare al suo lavoro (le conferenze stampa dei famosi
registi che affollano Lacco Ameno per partecipare al Festival) e io devo tornare
al tetto coniugale in albergo.
2° giorno, martedì 12 luglio: il gran giorno, quello della conferenza
stampa. Prima di Gerry, c’è Taylor Hackford, il regista di “Ray”. Interessantissime
le sue dichiarazioni sulla situazione del cinema hollywoodiano e sulle enormi
difficoltà dei registi un po’ impegnati a trovare finanziamenti, per pellicole
che siano dedicate ad un pubblico di età superiore alla fascia compresa tra
gli undici e i diciotto anni, che è quella attualmente preferita dalle “Majors”.
Verso le 17 arriva Gerry con il nostro Raul Bova. Nel frattempo, abbiamo scoperto
che Alan Siegel è l’agente americano di entrambi. Invidia totale, anche perché
lui non può certamente apprezzare quello che ha mano: sicuramente due degli
uomini più belli del mondo!!! In compenso, noi povere creature non sappiamo
più da che parte guardare e rischiamo seriamente di diventare strabiche, in
quello sfavillio di occhi e sorrisi abbaglianti e in quel tripudio di spalle
larghe, bicipiti e pettorali scolpiti, ma non “gonfi”, fianchi stretti, altezze
considerevoli e chi più ne ha, più ne metta… Io credo di essere morta e di essere
finita in una specie di paradiso per sole donne, corrispondente femminile di
quello musulmano, dove, invece delle Urì, ci sono gli Urì, e, anche se non sono
vergini, chi se ne frega!
Gerry, dopo essersi stiracchiato, presenta brevemente Dear Frankie, finendo
col dire che è un film che dovrebbe commuovere soprattutto gli uomini, poi risponde
ad alcune domande dei giornalisti. Uno gli chiede qualcosa di The Game of
Their Lives, che è stato presentato al festival di Taormina e Gerry risponde
di avere sempre giocato a calcio e, dato che normalmente il suo ruolo è quello
di centravanti, dovendo in quel film fare il portiere, invidiava un po’ gli
altri attori che si divertivano davanti a lui; un altro giornalista gli chiede
come si sente a non essere tanto riconosciuto, perché nel film più famoso che
ha fatto portava una maschera e lui risponde che non gli dispiace. Poi Pascal
Vicedomini, che è l’organizzatore del Festival, gli chiede cosa ne pensa delle
difficoltà, esposte da Taylor Hackford, a trovare finanziamenti per buoni films
e lui risponde di avere lo stesso problema come attore, perché di recente ha
passato molti mesi a Los Angeles a leggere copioni su copioni, di films assolutamente
improponibili, che si è rifiutato di accettare (e bravo il nostro ragazzo!!!).
E’ il turno di Raul Bova e Gerry si allontana per un po’ (sicuramente per l’ennesima
sigaretta…), ma poi torna in sala e si siede fra il pubblico. Alla fine della
conferenza stampa, dopo aver chiesto l’autografo per Rita, la mia segretaria,
a Raul, che è gentilissimo, cerchiamo di fiondarci sul nostro obiettivo principale,
che, però, viene subito monopolizzato da una signora piuttosto ageé, forse una
giornalista o una dello staff, che riesce a farsi fare una foto con lui. Finalmente
Gerry si libera e, sigaretta in mano, ci dedica un po’ del suo tempo, sedendosi
a un tavolo e firmando le foto che Elisa ha portato con sé, ma Alan gli fa fretta
un’altra volta. Forse lui e Raul devono andare a fare uno dei vari servizi fotografici
che sono stati pubblicati dalle agenzie, per cui altro saluto (Gerry si ricorda
come mi chiamo e ne è molto soddisfatto, che tenero!) e altri baci.
Qui, per me tapina, finiscono gli “incontri ravvicinati” e cominciano quelli
da lontano.
3° giorno, mercoledì 13 luglio: alla sera, al cinema di Forìo d’Ischia,
anteprima di Dear Frankie e incontro con le star. Alle 20, con mio marito ed
insieme ad Elisa, andiamo a prendere la quarta agente speciale, Eleonora (Elcant),
che arriva da Napoli e ci fiondiamo al cinema. Lunga attesa: verrà? Non verrà?
Alle 21, finalmente, appare in cima alla scalinata che passa in mezzo alle poltrone,
giacca bianca sfoderata, jeans artatamente consumati (come alla sfilata di Armani),
camicia azzurra: sembra ancora più alto di quello che è, una visione, una presenza
carismatica. Mi viene in mente la fine di Masquerade in POTO, quando appare
in cima allo scalone: stessa incredibile presenza scenica. Mentre scende la
scala e mi passa vicino, anche mio marito deve ammettere che è decisamente bello.
Però, non riesco a fargli nemmeno una foto, né a farmi fare un altro autografo
per una mia amica, perché, ovviamente, ci sono altri attori (fra cui Joseph
Fiennes) e altri personaggi famosi, c’è un po’ troppa folla assiepata intorno
a loro e alla fine li portano via in fretta e furia. Per consolarmi, dopo c’è
Dear Frankie, che io non ho ancora visto: un film veramente adorabile,
dolcissimo, tenerissimo, intelligente, benissimo recitato, che mi commuove fino
alle lacrime. Piace anche al mio consorte, il quale deve ammettere che “il nostro”
recita anche bene.
4° giorno, giovedì 14 luglio: la sera proiettano Il Fantasma
dell'Opera a Ischia Porto. Trovo un compromesso con il consorte e vado con
Eleonora ed Elisa solo alla presentazione del film, che, tanto, non ho nessuna
voglia di rivedere in italiano. Anche in questo caso, non si sa se Gerry ci
sarà o no, ma c’è un sacco di gente che aspetta fuori, perché deve presenziare
Manuela Arcuri, una nota divetta della nostra televisione, gran pezzo di f..(censored).
Invece, Gerry arriva e, anzi, stasera sembra un po’ solo e spaesato, perché
quasi nessuno lo conosce. Scatta l’istinto materno e con Eleonora cerchiamo
di avvicinarlo dopo la presentazione del film, seguendolo fuori dalla sala,
ma, sarà che siamo un po’ timide, sarà che arrivano a sgomberare addirittura
due vigili urbani, anche stasera ce lo soffiano da sotto il naso…
La sera dopo, venerdì, Sabrina ed Elisa tentano di convincermi ad andare con
loro alla proiezione che faranno all’Hotel Regina Isabella, ma mio marito, se
non lo porto finalmente a cena fuori, mi uccide, per cui mi immolo sull’altare
del matrimonio, sentendomi una specie di santa Maria Goretti… Però, in previsione
del probabile incontro che le altre ragazze avranno con Gerry, do ad Elisa ed
Eleonora un ciondolo di smalto che ho comprato alla mostra di Folon a Firenze
(quella di cui vi ho parlato in un apposito thread), da consegnare a Gerry come
regalo delle tarts italiane. Il giorno dopo, Elisa mi riferisce che l’ha molto
gradito ed è stato molto gentile. Lascio a lei raccontare la sua esperienza,
però mi fa molto felice il pensiero che Gerry se ne sia andato dall’Italia con
qualcosa di mio…
Paola (No One But Her) 21/07/2005
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